Collezione d’Arte
Il patrimonio d’arte della Fondazione Sorgente Group si è formato a partire dal 2007 attraverso l’acquisto di opere d’arte di pregio, selezionate nell’ambito della scultura greca e romana e della pittura antica, venendo così a formare le due Collezioni di archeologia e di dipinti. In collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Fondazione si impegna per una corretta salvaguardia della sua Collezione d’Arte perseguendo gli obiettivi di restaurare, conservare e valorizzare le opere attraverso ricerche e approfondimenti, prestiti e la promozione, l’organizzazione e la partecipazione ad attività espositive.La Collezione di archeologia comprende sculture e rilievi in marmo di età greca e romana di diversa provenienza, acquisite per la notevole resa stilistica, per l’iconografia rappresentata e per la loro valenza storica come testimonianza dell’arte antica. Di particolare interesse archeologico risulta la lekythos attica in marmo (D.M. 04/11/1987) con scena di commiato e risalente alla prima metà del IV secolo a.C. Inoltre la scultura di Artemide che rappresenta una variante iconografica del più ben noto tipo conservato a Dresda e attribuibile ad un originale di Prassitele. Così come originalità iconografica si ritrova nella figura di donna inginocchiata raffigurante probabilmente una Provincia che chiede clemenza imperiale. Alla collezione appartiene lo splendido ritratto di Marco Claudio Marcello (D.M. 20/10/2008), riconosciuto dal Prof. Antonio Giuliano ed esposto nella prestigiosa sede del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme in occasione dell’evento per il decennale di apertura del museo (19 dicembre 2008 – 7 giugno 2009).
La Collezione di dipinti riguarda esemplari di pittura antica realizzati nel periodo dal XV al XVIII secolo da illustri artisti italiani e stranieri che lavorarono nel nostro paese. Sono presenti quadri estremamente significativi della scuola bolognese ed emiliana del Seicento, di maestri quali Guido Reni e il Guercino. La collezione si amplia annoverando anche capolavori di alta epoca come La Madonna col Bambino benedicente di Bernardino di Betto detto il Pintoricchio (D.M.11/10/1990), risalente alla fine del Quattrocento (esposto a Perugia nella Galleria Nazionale dell’Umbria (2 febbraio – 31 agosto 2008) in occasione della Mostra dedicata al pittore) e la Sacra Famiglia con S. Giovannino e gli angeli del cinquecentista Michele di Ridolfo del Ghirlandaio. Infine sono presenti dipinti appartenenti al grande filone del vedutismo e databili al XVIII secolo, tra cui uno splendido Panini e un superbo Locatelli che attestano bene il livello di quel genere di pittura nell’ambiente romano, rivelandosi una fonte inesauribile di conoscenza per i cambiamenti architettonici e paesaggistici della città di Roma.